Luci ed ombre sul decreto che prevede il divieto totale e assoluto di pubblicità dell’azzardo.

 

L’approvazione definitiva al senato del decreto cosiddetto “dignità” all’art.9 stabilisce infatti restrizioni importanti rispetto al contrasto all’azzardo (stop alla pubblicità diretta, diretta, “collaterale” all’azzardo), definendolo in modo inequivocabile come qualcosa di dannoso per tutti. E’ quindi sicuramente un punto importante nella battaglia culturale che molti all’interno della società civile e del mondo politico stanno portando avanti da anni.

 

Accanto a questo, grazie agli emendamenti proposti dal Partito Democratico (tra i firmatari l’On. Elena Carnevali), vi è l’obbligo di inserire la tessera sanitaria come strumento di autorizzazione all’uso dei giochi, per impedire l’accesso ai minori che devono essere i soggetti più tutelati e, elemento ancora più importante, la creazione del logo “no slot” : ovvero non più quindi solo un logo di alcune realtà locali che in questi anni si sono organizzate, ma un vero e proprio logo di stato che rappresenta un Paese che sceglie di dire no all’azzardo supportando gli esercenti che rifiutano o recedono dall’installazione degli apparecchi da gioco.

 

Pur con le migliorie ottenute dagli emendamenti PD però il decreto rischia di essere poco efficace (come rimarcato dal Sindaco Gori) : dal punto di vista della riduzione dell’offerta il governo M5S-Lega non ha avuto il coraggio di portare avanti l’impegno preso dal governo Renzi a della conferenza stato regioni sul dimezzamento dei punti di gioco e la sostituzione del parco macchine con le sole in grado di leggere la tessera sanitaria, inoltre il divieto di pubblicità non inciderà significativamente su videolottery e slot machine, che rappresentano la metà delle giocate, ma per le quali non ci sono grandi forma di pubblicità e promozione.

 

Tutte questi punti sono stati invece ripresi dal PD in un disegno di legge sui quali i democratici si impegnano a dare battaglia nei prossimi mesi. Nell’attesa il governo M5S-Lega rinvia tutto ad un decreto di riordino del settore che però dovrà lasciare invariato il gettito dei giochi : ovvero, non inciderà significativamente sulla riduzione dell’offerta come sarebbe giusto fare !

L’eco di Bergamo – 4 Agosto 2018

Gioco d’azzardo : bene lo stop alla pubblicità, ma merito del Pd l’introduzione della tessera sanitaria a protezione dei minori e il marchio “No slot”

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