L’adozione, avvenuta durante il consiglio comunale del 29 maggio 2017, del piano denominato ex-Rumi che prevede la realizzazione di due superfici di vendita di medie dimensioni (ovvero l’ennesimo supermercato !) in via Nazionale a Seriate (verso Albano) a non più di 300m da una delle poche zone del nostro territorio in cui é ancora presente un minimo di tessuto commerciale (fruttivendolo, enoteca, ristoranti, gelaterie, alimentari, …) mette in luce tutti i limiti e le incapacità di questa e delle passate amministrazioni.

Dal punto di vista della strategia di medio lungo termine, i limiti sono oggettivi : non esiste un pensiero una visione su quello che deve essere la futura città, si aspetta l’opportunità che di volta in volta si presenta (vedi bando regionale negozi sfitti). Non è possibile, per esempio, che una città come Seriate non si sia ancora dotata di uno strumento per la programmazione e lo sviluppo del commercio (come previsto dalla legge regionale 6 del 2010), che pianifichi gli insediamenti commerciali sul nostro territorio proteggendo ed incentivando il commercio di vicinato diffuso sul territorio.

Dal punto di vista politico, le affermazioni del sindaco che si dice contrario alla realizzazione ma che afferma di essere costretto ad approvarlo perché conforme agli strumenti urbanistici sono pura ipocrisia : forse non si è accorto che i 3/5 della sua giunta sono al governo della città da più di un mandato e che nella sua compagine ci sono ben due ex sindaci ed ex assessori all’edilizia-urbanistica che hanno responsabilità oggettive e chiare nella vicenda. Assurda è poi l’affermazione che “essendo in accordo al PGT (Piano di Governo del Territorio) non possiamo impedirlo !” : ma chi ha preparato ed approvato il PGT ? Chi non ha adottato uno strumento di programmazione del commercio ?
Se oggi si realizza un nuovo supermercato a Seriate la responsabilità è solo delle amministrazioni (passate e presenti) Lega Nord – Forza Italia al governo da più di 20 anni.

Da questa vicenda inoltre ne esce un’amministrazione con una credibilità azzerata : quale credibilità può avere un’amministrazione che nel 2010 approva un progetto in cui si annunciava solennemente “si tratta di un albergo e non di un centro commerciale !” (ex assessore Marcetta) e che nel 2012 sempre per lo stesso comparto boccia un cambio di destinazione d’uso da “commerciale ricettivo” a “commerciale” perché dice di voler tutelare il piccolo commercio (quale lungimiranza !) ma poi, sempre per lo stesso comparto, nel 2017 dà il via libera alla costruzione dell’ennesimo supermercato sul nostro territorio ? Nessuna !

 

 

Un nuovo supermercato a Seriate: l’amministrazione non è più credibile !

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